Al di là della costa, ben nota per le sue attrattive balneari, si estende un entroterra ricco di valli boscose accomunate dalla presenza di un gran numero di grotte, originate dall’azione erosiva dell’acqua entro la roccia di natura calcare che caratterizza il territorio. Grotte nelle quali sono stati rinvenuti numerosi reperti archeologici risalenti ad epoche preistoriche, che hanno reso il territorio della Comunità Montana Pollupice uno dei più importanti siti archeologici a livello europeo.
Ma l’area del Pollupice si sta affermando anche per le sue caratteristiche naturali, ad iniziare della ricchezza di sentieri e itineranti che offrono al turista la non comune opportunità di compiere escursioni a piedi, a cavallo o in mountain bike in uno scenario suggestivo, ideale per chi vuole praticare sport all’aria aperta a diretto contatto con la natura.
Il susseguirsi delle vicende storiche ha poi lasciato profonde tracce nel territorio influenzando l’assetto di molti centri storici e caratterizzando il territorio con chiese e castelli, di modo che spesso si ha quali l’impressione che il tempo si sia fermato.
Anche la produzione agricola si basa tuttora su colture che nel territorio esistono da tempo immemorabile: l’ulivo e la vite. Oggi però l’olio d’oliva e i vini che si producono in zona godono del riconoscimento dei marchi più qualificati a livello europeo, e possono davvero definirsi il fiore all’occhiello dell’economia locale.
Sentieri e ambienti – La ricchezza dei sentieri
Il territorio della Comunità Montana Pollupice è ricco di sentieri che offrono all’escursionista la possibilità di scegliere tra itinerari naturalistici o storico – artistici a diversi livelli di difficoltà. Tali percorsi sono alla portata di tutti in ogni periodo dell’anno, grazie al tracciato regolare e al clima mite.
Le grotte
Tra i maggiori richiami turistici figurano le grotte di Toirano, di rilevanza internazionale per ragioni geologiche e paleontologiche. Sono oltre 50 le cavità naturali che si aprono nella zona; vale la pena menzionarne due – la grotta della Bàsura e la grotta di Santa Lucia inferiore – aperte al pubblico e collegate tra loro. La grotta della Bàsura è senza dubbio la più spettacolare, con sale ricche di notevoli concrezioni naturali. Qui sono state rinvenute ossa dell’orso delle caverne e testimonianze della presenza dell’uomo preistorico: segni di mani e ginocchia e una suggestiva impronta di piede nudo. Interessanti anche le numerose palline d’argilla scagliate contro una parete forse per qualche rito magico o per simulare un’azione di caccia. La grotta di Santa Lucia inferiore è priva d’interesse paleontologico, ma ricca di magnifiche concrezioni quali formazioni di cristalli ed enormi stalattiti e stalagmiti. All’uscita delle grotte si trova la chiesa di S.Lucia, eretta tra il XV e il XVI secolo.
Le grotte di Valdemino a Borgio Verezzi possono essere visitate agevolmente con percorsi guidati. Scavate dall’azione erosiva dell’acqua piovana, queste cavità sono ricche di stalattiti dai colori svariati e dalle forme più diverse, talmente sottili da vibrare al suono della voce; ricche anche di laghi di uno splendido color smeraldo.
Queste grotte non sono le uniche nel territorio: si trovano infatti numerose altre cavità di notevole interesse paleontologico, dove sono stati rinvenuti resti dell’orso delle caverne, di cinghiali e di marmotte oltre a segni della presenza umana.
Testi concessi dall'APT "Riviera delle Palme"
www.inforiviera.it
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