SENTIERI E AMBIENTI
La particolare ricchezza di boschi e un inestimabile patrimonio d’aree protette fanno del territorio dell’Alta Val Bormida un posto ideale per tutti coloro che vogliono praticare sport nella tranquillità e nel silenzio, a stretto contatto con la natura.
Numerosi sono gli itinerari da percorrere a piedi, a cavallo o in mountain bike, e si possono trovare anche aree naturalistiche attrezzate dove praticare ginnastica all’aria aperta utilizzando gli attrezzi messi a disposizione lungo il percorso: è il caso dell’area di Rio Parascco nel Comune di Cengio. Infine non mancano spunti per altre attività sportive come la pesca nel lago d’Osiglia o la speleologia praticata nelle zone interessate da fenomeni carsici, come il Parco Bric Tana le aree intorno a Bardineto e la Riserva dell’Adelasia.
UN MARE DI BOSCHI E PIANTE MONUMENTALI
Il territorio dell’Alta Val Bormida è uno dei più boscosi d’Italia. Qui si trova un patrimonio boschivo veramente unico e spettacolare che racchiude alberi secolari d’estrema bellezza, distribuito tra la foresta demaniale del Melogno, quella di Cadibona e i boschi di Montenotte. Isolati o inseriti nel paesaggio boschivo, come ad esempio i faggi della foresta della Barbottina, le piante monumentali del territorio meritano da sole una visita o un’escursione. Tra queste si ricordano il castagno della Pindaneda nel Comune di Murialdo, i due castagni secolari d’Osiglia, i faggi secolari della riserva naturaslistica dell’Adelasia e, infine, i faggi di Benevento nel Comune di Mallare, un bosco composto da faggi monumentali di cui uno con un tronco di 8 metri di circonferenza alla base.
IL CARSISMO DELL’ALTA VAL BORMIDA DI BARDINETO E
I RITROVAMENTI PREISTORICI
La zona di Bardineto presenta notevoli fenomeni di carsismo e quasi un centinaio sono le grotte che si aprono sul suo territorio. In alcune di queste sono venute alla luce testimonianze della presenza dell’uomo primitivo, come ad esempio nel Buranco di Bardineto dove si sono riscontrate tracce dell’uomo paleolitico e d’animali.
Si possono citare ancora altre cavità dove sono stati rinvenuti resti d’Orso Speleo (Grotta di Rio secco), oppure utilizzate probabilmente con la funzione di grotta sepolcrale (Bucca da Crosa).
ALTA VIA DEI MONTI LIGURI
L’Alta Via dei Monti Liguri è un antico percorso ora di grande valore escursionistico, che attraversa tutta la Regione snodandosi per 400 chilometri lungo lo spartiacque che delimita il versante costiero ligure. Le tappe che ricadono nel territorio della Comunità Montana Alta Val Bormida sono d’estremo interesse perché toccano zone di grande valore naturalistico, quali la foresta della Barbottina, caratterizzata da faggi monumentali raggiungibile percorrendo il tratto di Alta Via dei Monti Liguri tra la 13^ e la 14^ tappa, oppure la foresta demaniale del Melogno, con alberi ad alto fusto e splendide faggete.
Questi luoghi possono essere ammirati lungo i vari tratti dell’Alta Via, in genere facili da percorrere e sempre spettacolari per la bellezza della natura che li circonda.
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