Una sincera devozione popolare ha fatto nascere in Val Bormida un grande numero d’architetture religiose, che gli abitanti facevano poi a gara per impreziosire commissionando splendidi lavori a pittori e scultori. Molte delle testimonianze artistiche della zona si trovano così custodite in chiese, cappelle e abbazie, davvero numerose sul territorio di cui se ne riportano alcune
BARDINETO – CAPPELLA DI SAN NICOLO’
Menzionata per la prima volta negli Statuti cittadini del 1479, la sua fondazione risale però ad almeno quattro secoli prima. La cappella, considerata uno dei luoghi di culto più antichi della Val Bormida, conserva al suo interno pregevoli affreschi che, nella scelta dei santi rappresentati (San Giorgio, San Cristoforo, Santa Caterina di Alessandria) e nel particolare soggetto del Cristo Pantocrator rivelano un chiaro influsso bizantino.
BARDINETO – SAN GIOVANNI BATTISTA
La parrocchiale, dedicata a San Giovanni Batista, fu edificata nel 1720 e rappresenta un notevole esempio d’architettura barocco-piemontese . Al suo interno conserva un altare e dipinti di estremo interesse. A fianco della chiesa, sorge il seicentesco Oratorio dell’Assunta che deve il suo attuale aspetto barocco ai rimaneggiamenti operati nel 1650.
CALIZZANO – NOSTRA SIGNORA DELLE GRAZIE
Dichiarato monumento nazionale, questo santuario ha origini molto antiche e probabilmente la sua costruzione risale al IX secolo. Le radici stesse del paese di Calizzano affondano nella comunità che si sviluppò a fianco della chiesa. Interessante è la Madonna che allatta il Bambino effigiata su una colonna del portico sud, databile al XV secolo e, all’esterno il campanile risalente al 1300.
CALIZZANO – SAN LORENZO
Costruita tra il 1590 e il 1630, è compresa nel perimetro delle antiche mura del borgo. Il campanile, del 1300, è separato dalla chiesa e originariamente era una torre della cinta muraria del borgo.
All’interno sono da segnalare l’altare maggiore del 1600 e l’organo del XIX secolo.
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