Nella “legenda” della pianta di Borghetto che Matteo Vinzoni ha realizzato nel 1751, alla lettera D leggiamo:
S.SPIRITO – OSPITALE.
Si tratta di un caseggiato ancora oggi esistente, situato in Via Cavour al n° 5r, e sopra il portone reca la scritta “MUNICIPIO”.
Nel 1604 era un ospizio-ospedale per viandanti e pellegrini, con annessa cappella; nuova struttura con la funzione di curare e di accogliere, prima svolta dal convento di Santo Spirito situato sull’omonimo Capo, lungo la via Aurelia.
In tale anno infatti, in un atto del notaro Bertolussi, borghettino, veniva dichiarato che “detto Ospitale non si trovava più da parecchi anni vicino a Capo Santo Spirito poiche gli abitanti del Borghetto fabbricarono l’ospedale nel borgo di fora, vicino a detto luogo….” La data è importante anche perché la costruzione di detto “ospitale nel borgo di fora”, ciòè fuori dalle mura, segnò l’inizio dell’espansione del paese verso ponente.
Nel 1638 è sottoposto ad un radicale restauro ed assolve alla sua funzione fino al 1797, quando con la proclamazione della Repubblica Ligure la nostra cittadina diventa libero comune e trasforma l’Ospitale in Municipio.
Il Municipio di via Cavour resta palazzo pubblico fino al 1920. In tale anno infatti, la Sig.ra Elena Pietracaprina vedova Marexiano, realizzando la volontà del defunto marito Santiago Marxiano, dona alla cittadinanza un nuovo Municipio situato in Piazza della Libertà.
Testo a cura del FORUM CULTURALE
di Borghetto S.Spirito
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